litisconsorzio facoltativo atti della riscossione

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Una interessantissima sentenza della C.T.P. di Foggia, la n. 1555/07/15 depositata il 15/09/2015, si è espressa su una importante questione di diritto pregiudiziale, in materia di litisconsorzio facoltativo nei contenzioso aventi ad oggetto materia di riscossione.

Il contribuente ha presentato ricorso unicamente all’Agente della riscossione, come gli consente il principio di diritto espresso e riconosciuto dalla Cassazione a SS.UU. nella sentenza n. 16412/2007, secondo il quale l’Agente della Riscossione, intervenendo nel giudizio, assume la posizione di “sostituto processuale” per tutti i soggetti coinvolti nella pretesa tributaria, quindi anche per l’Agenzia delle Entrate, se non insta per la chiamata in causa della stessa (litisconsorzio facoltativo), manifestando di fatto l’intenzione di assumersi l’onere della difesa per tutti.

Ebbene, nel caso de quo, l’Agente della riscossione ha depositato tardivamente le sue controdeduzioni e l’istanza di chiamata in causa per l’Agenzia delle Entrate e quest’ultima è intervenuta lo stesso nel giudizio a titolo “volontario”.

Il Giudice, in applicazione del principio del litisconsorzio facoltativo, e della decadenza della chiamata in causa di terzi in cui è incappato l’Agente della Riscossione con la sua costituzione tardiva, ha estromesso dal giudizio l’Agenzia delle Entrate, e di conseguenza le sue memorie e i documenti dalla stessa prodotta, accogliendo il ricorso del contribuente per non aver l’Agente della riscossione fornito le prove dell’esistenza del debito tributario.

 

 

Fondatore e leader di Studio Professionale erogante servizi di consulenza fiscale e tributaria, 28 anni di attività nel settore

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