condanna al risarcimento da lite temeraria per l’Agenzia che rifiuta un rimborso IVA senza valida motivazione

Pubblicato il Aggiornato il

Facebookgoogle_pluslinkedinmail

La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n. 2088 del 19/05/2015, sez. XXXVIII, si è espressa sulla materia del rifiuto dell’Agenzia delle Entrate ad un rimborso IVA ingente, per un motivo giudicato pretestuoso e anormale, rifiuto perpetrato anche in sede di autotutela richiesta dalla parte contribuente.

La CTR ha rilevato come il comportamento dell’Agenzia delle Entrate abbia costretto la contribuente “ad agire in giudizio per far valere la sua pretesa”, e inoltre “ha determinato un indebito allungamento dei tempi di recupero del credito, di per sé produttivo di danno patrimoniale per un’impresa, che una somma così rilevante come quella di specie (euro 800.000,00 n.d.a.) ben poteva immettere nei flussi finanziari aziendali, anche riscuotendo interessi attivi tramite deposito bancario, anziché pagarne di passivi, per approvvigionarsi di una somma di pari misura ai fini della continuità dell’attività d’impresa”.

La CTR si è pronunciata per una condanna esemplare dell’Agenzia delle Entrate, pari alle spese dei due gradi di giudizio, quantificate in euro 1.200,00 ed euro 1.800,00, oltre ad euro 15.000,00 a titolo di risarcimento del danno da lite temeraria…

 

 

Fondatore e leader di Studio Professionale erogante servizi di consulenza fiscale e tributaria, 28 anni di attività nel settore

Lascia un commento