IMU, TASI, TARI, possibile il c.d. ravvedimento lungo

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In materia di tributi locali, non è automatica la possibilità di beneficiare del c.d. ravvedimento lungo, ovvero regolarizzare propri debiti d’imposta con applicazione di sanzioni crescenti, ma comunque inferiori alla soglia del 30% dovuto nel caso di accertamenti.

La potestà tributaria e regolamentare locale risulta di fatto essere un freno all’applicazione della norma nazionale agevolativa di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997, che prevede l’applicazione di sanzioni nella misura ridotta da un decimo ad un sesto del minimo, a seconda del tempo che intercorre dalla data di pagamento stabilita alla data di regolarizzazione.

Infatti tale norma agevolativa – la cui ratio è evidentemente quella di voler favorire tutti coloro che, spontaneamente, prima che gli uffici competenti abbiano iniziato la propria attività di accertamento, vogliano sanare la propria situazione debitoria pregressa – per poter essere applicata ai tributi locali, necessita di essere recepita all’interno dei Regolamenti delle Entrate dei Comuni.

Sovente accade che gli accertamenti dei Comuni, ad esempio IMU, vengono notificati allo scadere del 5° anno antecedente la notifica, e pertanto un errore di calcolo e di versamento, anche inconsapevole, determina che il cittadino contribuente può solo constatare che risulta già debitore di:

  • maggiori imposte di 5 anni arretrati oltre a quello “sanabile” con il ravvedimento operoso ordinario,
  • sanzioni pari al 30% per l’anno oggetto di accertamento, ed anche per i 4 anni seguenti, in caso di mancato recepimento del c.d. ravvedimento lungo
  • interessi

Nel panorama nazionale sono diversi i Comuni che hanno recepito, la disciplina del c.d. ravvedimento lungo, all’interno del proprio Regolamento delle Entrate, consentendo al cittadino contribuente, di sanare annualità d’imposta (ancora) non oggetto di accertamento, sì con sanzioni, ma graduate.

Esempio di recepimento locale delle regole sul c.d. ravvedimento lungo è dato dalla recente delibera del Comune di San Giovanni Rotondo (FG), che si riporta di seguito, risultato ottenuto dall’interessamento proprio e di alcuni colleghi della città, grazie anche all’interessamento di un consigliere attento, che ha ben compreso la necessità e opportunità di applicare a livello locale, una disciplina agevolativa già presente a livello nazionale, rivolta ad favorire l’adempimento spontaneo del contribuente.

DELIBERA DI CONSIGLIO n. 112 del 22-12-2017 –  COMUNE DI S.GIOVANNI ROTONDO

 IL CONSIGLIO COMUNALE

DELIBERA (estratto)

di approvare il Regolamento Generale delle Entrate Tributarie Comunali modificando gli artt. 32 (Ravvedimento) e 21 (Interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi) con i nuovi articoli così formulati:

Articolo 32 Ravvedimento

La sanzione è ridotta, sempre che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza:

  • a) ad un decimo del minimo (…) nel termine di trenta giorni (…);
  • a-bis) ad un nono del minimo (…) entro il novantesimo giorno (… dal) termine per la presentazione della dichiarazione (…);
  • b) ad un ottavo del minimo (…) entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (…);
  • b-bis) ad un settimo del minimo (…) entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (…);
  • b-ter) ad un sesto del minimo (…) oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (…);
  • c) ad un decimo del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni.

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.

Art. 21 Interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi

Ai sensi dell’articolo 13 della legge 13 maggio 1999, n. 133, nonché dell’articolo 1, comma 165, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, la misura degli interessi, da calcolarsi su base giornaliera, per la riscossione ed il rimborso di ogni tributo comunale è determinata in misura pari al 1,5% in aggiunta al tasso d’interesse legale vigente per l’anno d’imposizione.

Rag. Giovanni Mondelli, ODCEC Foggia

Fondatore e leader di Studio Professionale erogante servizi di consulenza fiscale e tributaria, 28 anni di attività nel settore

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