annullamento cartelle bollo auto se notificate dopo tre anni

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Una recente sentenza la C.T.P. di Bari, la n. 3647 del 11/11/2015, si è espressa a favore del contribuente in merito a cartelle esattoriali riferite a bollo auto notificate dopo tre anni, nonostante non erano stati impugnati gli atti presupposto.

La Commissione si è espressa sulla problematica della intervenuta prescrizione del diritto di riscuotere la somma ingiunta.

Difatti l’art. 5 del D.L. n. 953/1982, modificato dall’art. 3 del D.L. n. 2/1986, convertito nella legge n. 60/1986, dispone che “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse” in oggetto “si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”.

Pertanto, in tale giudizio la Regione ha dimostrato di aver notificato gli atti di accertamento (presupposto) nei mesi di novembre/dicembre 2010.

Da tali date vanno conteggiati i 60 giorni per consentire al contribuente l’impugnazione (non avvenuta), e la Commissione Tributaria Provinciale evidenzia come a da tali termini cominciava a decorrere la possibilità, circoscritta a tre anni, per richiedere le somme ingiunte, cosa non avvenuta nel caso di specie (notifica cartelle marzo 2015).

Nel giudizio la Regione ha provato a sostenere il termine prescrizionale ordinario decennale, per tali tributi, invocando la sentenza della Corte di Cassazione n. 701/2014. La Commissione ha valutato tale contestazione giungendo alla conclusione di non ritenerla valida.

La sentenza chiude con la condanna alle spese sia per la Regione che per l’Agente della Riscossione.

 

 

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